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Anteprima di
Blur [Hands on]

per XBox360

Non sarà una semplice gara automobilistica!  


Armiamo pad….e auto: Blur sta arrivando

La software house di Liverpool, Bizzarre Creations, in collaborazione con Activision ha da poco rilasciato i codici per la BETA Multiplayer del suo nuovo gioiellino in uscita in Europa il 28 Maggio 2010, Blur, titolo automobilistico in stile arcade che vedrà la luce su Pc, Xbox 360 e Playstation 3. Il titolo, si presenta già in una veste assolutamente soddisfacente sotto tutti i punti di vista nonostante i vari titoloni di “lavori in corso” che capeggiano tra le schermate di questa versione non definitiva. Che sia un nuovo gioco destinato a stravolgere il mondo dei videogame automobilistici arcade? Questo non ci è dato sapere e solo il tempo conosce la risposta, ma ad oggi possiamo affermare che Blur ci ha messo tante idee e tutte ben implementate per farcela.

Chi si accontenta non gode!

Blur”, tradotto letteralmente significa “annebbiamento” o se vogliamo “confusione”... e quale titolo più appropriato per questo videogioco. Da tanti anni lo scettro di miglior titolo automobilistico arcade è nelle mani di uno delle due serie più famose create da Codemasters, e prima della messa in pubblico di questa BETA, era difficile anche solo ipotizzarne uno scontro con qualche altra software house. Ebbene, con tutta probabilità Blur rappresenterà un nuovo punto di appoggio per chi vuole qualcosa di diverso in questo genere di videogame, poiché non è un semplice titolo di corse arcade, ma molto di più in termini di gameplay e divertimento. Blur si presenta al pubblico come la rivisitazione nextgen del bellissimo Crash Team Racing, e ci riesce alla perfezione. La demo multiplayer offerta alla redazione, mette subito in chiaro una cosa: Blur è diverso, e la sua diversità fa divertire… ed è davvero così. Subito entrati nei menu, veniamo catapultati all’interno di Xbox Live e successivamente messi di fronte la scherma di scelta della tipologia di gara da iniziare: Skirmish Racing per una corsa da tre giri relativamente tranquilla, che accetta da un minimo di 2 giocatori ad un massimo di 10, e Powered-up Racing per una gara, anch’essa da tre giri, per gente che ama il caos in pista, potendo gareggiare con un minimo di 4 giocatori fino ad un massimo di ben 20! Dopo aver scelto a quale gara partecipare ed essere entrati nella stanza di attesa, abbiamo subito un rapido menu in cui poter scegliere e scoprire per bene le varie potenzialità di cui il titolo –e nella fattispecie la modalità proposta- dispone. Noteremo subito che entrambe le gare permettono la scelta di quattro vetture, di cui una già sbloccata, e le altre sbloccabili raggiungendo i livelli 2, 7 e 14. Come ogni multiplayer che si rispetti infatti, Blur è previsto di un sistema a punti esperienza, che ne determineranno i vari passaggi di livello e quindi bonus conquistabili. Infatti, oltre a poter sbloccare nuove macchine –e non saranno solo quattro a lungo andare- si potrà accedere al Mod Shop ovvero un menu in cui sarà possibile customizzare la propria autovettura, ma prima di parlare di ciò, è bene capire come si sviluppa la gara in sé. Immediatamente in pista, tutto sembrerà volgere come da consuetudine, finchè non vedremo davanti a noi delle sfere con un simbolo all’interno. Quelle sfere non sono altro che power-up, ovvero poteri magici di tipo difensivo o offensivo con cui poter gestire la propria corsa. Passandoci attraverso infatti, faremo nostro quel bonus, che sarà automaticamente ingaggiato nella nostra autovettura. A questo punto, a seconda del power-up acquisito, potremo decidere quando spenderlo o non spenderlo affatto, espellendolo dalla nostra macchina per far posto ad un altro, considerato che ogni auto potrà conservarne un massimo di tre contemporaneamente. Vi saranno diverse tipologie di power-up. I difensivi sono rappresentati da uno scudo protettivo contro tutti i danni ambientali presenti in pista o ricevuti a causa degli altri concorrenti in gara, e un bonus che ripara al massimo la vettura, poiché subendo troppi danni oltre che a perdere velocità, saremo fino alla fine costretti a resettare la nostra auto guadagnando secondi preziosi. I power-up offensivi sono assolutamente divertenti: avremo una scariche a zona, che tramortirà le macchine vicine in un raggio circolare ben preciso attorno alla nostra macchina, fino ad arrivare ad un cannone interno che permetterà di lanciare tre colpi volti a destabilizzare la condizione sull’asfalto della macchina colpita. Vi sarà anche una mina da lasciare sulla pista, espulsa dal retro della vettura, magari per tendere un agguato al concorrente che ci starà tallonando da distanza ravvicinata. I più divertenti sono sicuramente i power-up che simulano un lampo e una sfera esplosiva. Usando il primo, assisteremo a dei fasci celesti in mezzo alla pista che, se attraversati, lasceranno moltissimi danni alle autovetture. La seconda invece, è una sfera che, una volta lanciata inseguirà letteralmente la vettura puntata e, se riuscirà a colpirla, la sobbalzerà in aria infliggendole enormi danni. Se invece la sfera esaurirà la spinta di rincorsa senza riuscire a prendere la macchina, non andrà persa, bensì resterà sulla pista come minaccia incombente per tutti gli altri! I comandi sono semplici e classici: con il grilletto destro RT si accelera, con quello sinistro LT si frena. Con il dorsale RB si cambia visuale –switchando tra interna alla vettura ad esterna come da tradizione- mentre i quattro tasti principali sono quasi interamente dedicati ai power-up. Con Y si lasceranno cadere, perché magari lo si è preso involontariamente o non interessa più usarlo, con A si utilizza il power-up selezionato mentre con X si può scegliere quale utilizzare se la vettura ne possiede più di uno. Il tasto B è dedicato al classico freno a mano. La scelte delle vetture per la demo BETA presentataci è ridotta ad uno per costruttore: avremo a disposizione a seconda del rank una Scirocco 24, una Megane Trhopy, una TTS Coupè e la Focus RS, rispettivamente del team Volkswagen, Renault, Audi e Ford. Inoltre, altre se ne potranno sbloccare durante il livel-up del multiplayer proposto. Tutte le macchine saranno verniciabili a tinta unita a piacimento prima della gara, e sarà proposto, una volta sbloccato, il Mods Shop introdotto in precedenza. Da qui potremo settare la macchina con tre diversi bonus di comportamento per farle adottare un carattere offensivo, difensivo, bilanciato e volto al level-up. Ognuno dei tre mod sarà personalizzabile sbloccandone via via altri, rendendo la macchina del videogiocatore quasi sicuramente unica in termini di gadget in tutta la pista. Sempre nel periodo pre-gara nella stanza d’attesa, sarà messa a votazione la pista tra due diversi circuiti scelti in automatico, mentre a fine gara il gioco mostrerà i Game Awards relativi alla gara appena trascorsa, come chi ha fatto il miglior giro, chi ha causato più danni, chi ne ha subiti meno, e così via, rendendo tutto veramente molto gratificante quando il nome del videogiocatore comparirà tra i vincitori di un premio pur non essendo arrivato entro i primi tre posti.

Uno brilluccichio di luci

Blur riesce nell’arduo compito di “far casino” sotto due aspetti: quello relativo al gameplay e quello tecnico. Se fosse mancata una delle due componenti, probabilmente non saremmo mai arrivati a giudicare il titolo Bizzarre Creations come un candidato al miglior gioco automobilistico arcade. Il titolo fa forza su una serie di effetti particellari riprodotti in modo fantastico: qualsiasi esplosione, qualsiasi sparo, qualsiasi collisione, vedrà far comparire un vero e proprio “sbrilluccichio” di luci che andrà a minare la tranquilla e pacifica visione della pista. Questo, gioco forza, riesce a far divertire in modo assolutamente naturale e a livelli difficilmente raggiungibili dai giochi odierni. Blur non lascia nulla al caso, e crea ad ogni partita un arcobaleno di effetti particellari in grado di immergere il videogiocatore e di spingerlo a fare il massimo per portare la sua vettura tra i primi posti e far soccombere tute le altre. Detto francamente, chi vi scrive si è gasato per tutta la prova della BETA, perché vedere la macchina che vi sta davanti saltare in aria due volte e mandarla a sbandare in curva per effetto di un “proiettile atomico” non ha avuto prezzo. Anche i menu rispecchiano a tutto tondo quello che il gioco offre in pista, regalando tonalità miste da un bruno blu sfocato ad una vivace tonalità violetta a mò di neon. L’aspetto grafico nonostante sia una BETA è assolutamente soddisfacente: le vetture presentano oltre ad una visuale del retro-vettura grazie allo specchietto in alto, anche un sistema di danni non soltanto ideale con una barra della vita, bensì anche fisico, poiché noteremo ammaccature, vetri rotti e bagagliai che cominciano ad aprirsi ai primi colpi. La pista è contornata da effetti del pubblico o insegne luminose, restituendo sempre un valore credibile a tutto l’ambiente di gioco non lasciando mai la gara fine a se stessa, rischiando di isolare il videogiocatore minandone il divertimento. Ogni pista presenta delle belle varianti e non sono mai lineari: correremo su tracciati formati da curve decise e lunghe sezioni rettilinee con due uscite finali e rampe improvvisate… se con l’immaginazione –almeno fino all’uscita del gioco- provate a mettere in una pista del genere dieci o venti concorrenti, e un misto di power-up spettacolari che regalano effetti catastrofici sulla pista e una resa visiva divertente e caotica, avrete l’idea di cosa potrà essere Blur. Dal punto di vista sonoro, la BETA presenta tre tracce in tema con il gioco, e in pista tutti gli effetti dei power-up restituiscono la loro effettiva potenza. Gli effetti sonori legati alle auto e al campo in cui esse correranno –vuoi asfalto, vuoi terriccio- sono stati realizzati in modo realistico. Bisogna dire che di tutto questo insieme di colori, effetti particellari e quant’altro non ne risente per niente il motore grafico, che riesce a mantenere un framerate costante anche nelle situazioni maggiormente caotiche.

Considerazioni sul gioco finale

Il gioco finale a detta degli sviluppatori conterrà oltre 30 tracciati diversi divisi tra le lande dei Los Angeles e dell’intero Giappone, 60 sfide diverse e un livellamento previsto fino a 50, con tutto ciò che ne consegue a livello di bonus sbloccabili. Si potrà giocare in multi in locale fino ad un massimo di 4 partecipanti divisi dal classico split screen, e si potranno creare competizioni ad hoc tramite una serie di opzioni. In più per chi possiede un account Twitter potrà collegarsi per registrare i propri risultati. I server nonostante ospitassero fino a 600 utenti in una volta, è sempre veloce nel collegarsi e trovare stanze che si stanno per liberare, e una volta scesi in pista non vi è mai alcun ritardo dovuto a lag, cosa assolutamente disarmante se presente per un titolo in cui la reattività ai comandi e il pieno possesso della vettura su strada sono fondamentali. Insomma: server proprietari di qualità, gameplay entusiasmante e divertente, resa tecnica all’avanguardia e tante idee sfruttate come si deve: a poco più di due mesi dall’uscita, grazie a questo “hands on” abbiamo l’impressione che Blur farà furore. Promosso a pieni voti! Restate sulle pagine di GAME per la review finale del gioco.
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Bizzarre Creations
PUBLISHER
Activision
SITO UFFICIALE
www.blurgame.com/hom...
GENERE
Guida
GIOCATORI
1-4
CONSOLE
XB360



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